lunedì 28 dicembre 2015

Alla ricerca dei simboli

18 novembre. Visita al cimitero.
La croce, simbolo della religione cristiana, è il simbolo più diffuso nel cimitero di Novara, perché questa è la religione più praticata dalle nostre parti.
Ma in un recinto c'è anche il piccolo cimitero ebraico. Il simbolo della religione ebraica è la stella di Davide.
Nel cimitero ebraico ci sono pochissime tombe, perché a Novara gli Ebrei sono sempre stati pochi.
Cristianesimo e Ebraismo sono due grandi religioni monoteiste (= che credono in un solo Dio). La terza grande religione monoteista è l'Islam. A Novara di musulmani (= islamici) ce ne sono tantissimi, ma sono arrivati da poco. Per questo non ci sono ancora tombe islamiche, come questa:

Le tre religioni sono imparentate tra loro:
  • L'Ebraismo è la più antica (per gli ebrei siamo nell'anno 5776 dalla creazione del mondo), il loro libro sacro è la Bibbia.
  • Il Cristianesimo è a metà strada (per i Cristiani siamo nell'anno 2015 dalla nascita di Gesù), i loro libri sacri sono Bibbia e Vangelo.
  • L'Islam è la più recente (i Musulmani sono nell'anno 1437 dall'Egira), i loro libri sacri sono Bibbia, Vangelo e Corano.

Nel cimitero israelita (= ebraico) abbiamo visto questa tomba.

Questo simbolo, la clessidra con le ali, non  un simbolo ebraico, difatti l'abbiamo ritrovata poco dopo nel cimitero cristiano.

La clessidra serve a misurare il tempo, la clessidra alata significa che il tempo fugge. Tempus fugit, dicevano gli Antichi Romani.
I Romani, e prima di loro i Greci, avevano una religione politeista (= con molti dei). Il dio del tempo era Crono.
Crono in una mano tiene la clessidra, per misurare il tempo della vita di ogni uomo, e nell'altra la falce, per reciderla al tempo stabilito. Ritroveremo questi due simboli nella prossima passeggiata.
Infine ci troviamo di fronte a una tomba come questa (al Cimitero di Novara ce ne sono due o tre):
E' una porta. Questo è forse il simbolo più antico che rappresenta la porta dell'Aldilà.
Questo simbolo significa che la morte non è la fine, ma l'inizio di una nuova vita in un altro mondo.
Praticamente tutte le religioni hanno utilizzato questo simbolo, a partire da quella, antichissima, degli Egizi.
Questa è la porta dell'Aldilà della piramide di Karnak.

Abbiamo visto simboli che vengono da tempi lontani:

  • Antico Egitto, 5.000 anni fa; 
  • Civiltà ebraica, 4.000 anni fa;
  • Grecia Antica, 3.000 anni fa;
  • Civiltà Romana, 2.700 anni fa;
  • Cristianesimo, 2.000 anni fa.
Questi simboli sono arrivati fino a noi anche se le idee, da quei tempi, sono molto cambiate. Ma superare, vuol dire quasi sempre anche conservare.


martedì 13 ottobre 2015

il quartiere 1

La settimana scorsa, la prima uscita, quasi una prova. Hanno partecipato Christian, Dilo e Mattia.
Esploriamo questo tratto di quartiere:
Cerchiamo di dare un nome a tutto ciò che vediamo, strade, aree verdi, spazi commerciali e  edifici, antenne, condutture elettriche e del gas, canali, spiegando anche a cosa servono. 
Ma il livello d'attenzione è basso. Evidentemente i bambini non sono abituati ad uscite che abbiano la funzione di ampliamento delle conoscenze.
Al ritorno ripercorriamo il nostro giro sulla foto satellitare, ma a questa attività si dedica solo Mattia.

sabato 17 maggio 2014

passeggiata del 16 maggio


Passeggiata di due ore tra le risaie e lungo l'Agogna, con osservazione della fauna.
Nelle risaie abbiamo visto i trampolieri:
Airone cenerino 
(Ardea cinerea)  Originario delle regioni temperate e dell'Africa, è la specie di airone che si spinge più a nord, tanto che in estate è facile incontrarlo lungo le coste norvegesi, ben oltre il circolo polare artico.
Non essendo migratore, inizia a costruire il nido già da febbraio. Le uova, deposte dalla metà di marzo, sono 4-5 per nido e vengono covate per circa 25 giorni. I giovani sono nutriti nel nido per circa 50 giorni. Possono raggiungere i 24 anni di vita. L'airone cenerino si nutre di pesci, rane, girini, bisce d'acqua, invertebrati e, in minor misura, anche di piccoli mammiferi.
Airone bianco 
(Ardea albaFrequenta ambienti umidi, specialmente i canneti, le praterie umide, le rive di laghi e fiumi; occasionalmente la si può trovare in zone marine come banchi di alghe e zone scoperte di marea. Lo si può trovare anche in zone agricole specialmente nelle risaie allagate. 
Depone da 2 a 5 uova, di colore blu pallido grandi circa 61x43 mm. L'incubazione dura 25 giorni. I giovani sono di colore bianco. Si allontanano dal nido dopo una ventina di giorni e volano dopo circa 6 settimane di vita.
 Si nutre generalmente di pesci ma anche di insetti, anfibi e rettili; occasionalmente cattura anche piccoli mammiferi (roditori) o nidiacei di uccelli.
Garzetta
(Egretta garzetta)  La garzetta, come del resto quasi tutti gli aironi, è un uccello molto legato all'acqua. Infatti frequenta prevalentemente ambienti acquitrinosi, sponde di fiumi, laghi e stagni. Ed è un uccello migratore, svernante e nidificante. È presente in quasi tutto il bacino del Mediterraneo
Le popolazioni italiane di garzetta sono in parte migratrici e in parte stanziali. Quelle migratrici nidificano nella pianura padana e svernano in Africa oppure sono popolazioni nidificanti in Europa centrale che vengono a svernare nel nostro Paese.
La garzetta si nutre di piccoli vertebrati come pesci, anfibi e rettili e invertebrati quali crostacei, molluschi e insetti che cattura con colpi secchi del becco da un posatoio emerso o inseguendoli con i lunghi trampoli in acque basse.

Cavaliere d'Italia
(Himantopus himantopus)Gli habitat del cavaliere d'Italia sono le paludi e le lagune poco profonde con sponde sabbiose e sassose. Si adattano facilmente anche ad ambienti artificiali, come risaie e saline. Si può trovare in Europa, intorno al Mar Mediterraneo, e a nord fino alla Germania e al Regno Unito; in Africa sia sulle coste mediterranee che in Madagascar; in Asia sia in Asia centrale, nelle zone del Sud-est asiatico e anche in Asia orientale 
Il cavaliere d'Italia si nutre di insetti, crostacei, molluschi, vermi e altri invertebrati; a volte mangia anche dei girini. Raccoglie il suo cibo direttamente dalla sabbia e dall'acqua; per cacciare utilizza vista e tatto: infatti, muove il becco nell'acqua intercettando le prede. È in grado di cacciare anche di notte, dato che riesce a vedere bene anche al buio. 
 piccoli cavalieri sono nidifughi: abbandonano, cioè, il nido molto presto. Imparano a volare circa un mese dopo la schiusa.


Lungo le sponde dell'Agogna, appostati in cima agli alberi, c'erano i cormorani.
Cormorano
(Phalacrocorax carbo) chiamato anche: marangone.
l cormorano è un uccello di grandi dimensioni con corpo nero e un becco ad uncino. La lunghezza può variare da 70 a 102 cm e l'apertura alare da 121 a 160 cm. Ha un lungo collo a S elastico che permette di far passare pesci grandi fino all'esofago. 
Il cormorano può essere osservato in quasi tutti i continenti. In Italia esistono nidificazioni sparse, ma sempre in ambienti con vicinanza d'acqua, sia interni come laghi e fiumi, che sulla costa;. La maggior parte dei cormorani emigra all'inizio della primavera, per la riproduzione, nell'emisfero Sud.
Il cormorano può immergersi a notevole profondità, ma solitamente si alimenta in acque poco profonde, portando la preda in superficie. Esso si ciba di una grande varietà di pesci.

Il cormorano è una delle poche specie di uccelli che possono muovere gli occhi; ciò li aiuta nella caccia.
Molta emozione ha suscitato l'incontro ravvicinato con un lungo miroldo.
Biacco
(Hierophis viridiflavus ), precedentemente classificato come Coluber viridiflavus è un serpente frequente nelle campagne e nei giardini, sia in terreni rocciosi, secchi e soleggiati, sia in luoghi più umidi come le praterie e le rive dei fiumi. È detto anche "milordo" o "colubro verde e giallo".
In media gli adulti raggiungono i 120–130 cm; eccezionalmente può arrivare a 2 m. Si nutre di altri rettili (in particolare piccoli sauri ed altri serpenti, dalle bisce d'acqua alle vipere), di uova di uccelli e nidiacei (o anche adulti di specie piccole), di piccoli mammiferi (in particolare topi e ratti) e anfibi anuri, urodeli e apodi; occasionalmente nuota agilmente in immersione, alla ricerca di piccoli pesci.  Se afferrato, non esita ad affrontare l'aggressore e a difendersi vigorosamente con ripetuti morsi, tuttavia poco pericolosi, in quanto è completamente sprovvisto di veleno.
È specie ovipara. La femmina depone da 5 a 15 uova ai primi di luglio che si schiuderanno tra agosto e settembre, dopo una incubazione di 6-8 settimane. 

sabato 21 dicembre 2013

bilancio delle attività opzionali

Le attività opzionali stanno andando molto bene.
Il gruppo, con età molto differenti, non è facilissimo da gestire, ma sono state proposte delle attività in palestra (che piacciono molto) in cui le capacità individuali si confrontano in modo omogeneo, promuovendo, allo stesso tempo, spirito di squadra.
Così sono saltate le differenze tra grandi e piccoli e ciò si è riverberato anche nelle altre attività (non è raro vedere bambini di 5^ e di 1^ che giocano alla pari con i giochi da tavolo).
Ciò, sarà bene dirlo, è stato possibile anche per la presenza, tra i bambini più grandi di qualche elemento molto positivo.
Allo stato attuale non abbiamo né elementi emarginati, né gruppi fissi o semifissi, ma un ambiente molto fluido con frequenti scambi. E questo sarebbe già un risultato apprezzabile.
Nelle AO cerchiamo di conciliare il massimo di libertà con il massimo di disciplina, intesa come rispetto dell'ambiente (anche sonoro) in cui si deve convivere e vincolata al principio che ogni libertà non deve collidere con la libertà altrui.
Si gioca molto, perché non è un doposcuola e gli utenti non devono essere penalizzati rispetto ai loro coetanei che se ne tornano a casa.
Ai bambini, comunque, piace anche "lavorare", se debitamente motivati.
Abbiamo perciò messo in cantiere delle attività che pur essendo sostanzialmente ludiche, promuovono (di nascosto) abilità che avranno un feedback positivo anche nella resa scolastica.
I gruppi attualmente al lavoro sono:

  • russo, stiamo studiando l'alfabeto cirillico e ciò induce un confronto e una riflessione sull'ortografia;
  • fashion, in questa parte facciamo molta teoria del colore e ciò avrà una ricaduta nelle capacità espressive grafiche;
  • scacchi, che stimola la riflessione logica e il problem-solving;
  • problemi polizieschi, promuove e motiva la capacità di lettura e comprensione, la logica e il problem solving;
  • paper dolls, bambole e soldatini di carta, studiato per i più piccoli, potenzia le abilità oculo-manuali.
Gli alunni hanno scelto un gruppo, ma inevitabilmente, si interessano anche al lavoro degli altri gruppi. Ciò è positivo e nella seconda parte dell'anno, l'intento è di portare ognuno a frequentare più gruppi.
Va dunque tutto molto bene, l'unico guaio è che sono vecchio e mi stanco tanto.

venerdì 20 dicembre 2013

[25] fashion

regolo cromatico
abbiamo costruito il regolo per l'accostamento armonico di tre colori:
E abbiamo incominciato a fare i primi accostamenti.



[25] russo

Abbiamo introdotto quattro sillabe:
MA
ME
MИ
MO
MУ
MA
ME
MI
MO
MU
ДA
ДE
ДИ
ДO
ДУ
DA
DE
DI
DO
DU
ПA
ПE
ПИ
ПO
ПУ
PA
PE
PI
PO
PU
ЛA
ЛE
ЛИ
ЛO
ЛУ
LA
LE
LI
LO
LU

La maggior difficoltà sta nella somiglianza tra П(P) e Л(L).
Dopo le vacanze verificheremo col gioco del domino delle sillabe.  

venerdì 6 dicembre 2013

paper dolls

Questo è il gruppo dei più piccoli che a colorare e ritagliare, qualche pasticcio lo combinano ancora.
La prossima volta proviamo con un origami: il gatto.