domenica 29 settembre 2013

sette

venerdì 27 settembre
tempo non strepitoso e qualche assenza, facciamo una prima incursione in Roselline.
I più grandi e, sorprendentemente, qualcuno dei più piccoli, se la cava molto bene. Qualche pasticcio, invece, nelle fasce intermedie.
Mi accorgo che un paio di piccolissimi non sa ancora contare, cioè conosce la successione dei numeri, ma non l'associa alle quantità.

martedì 24 settembre 2013

sei

martedì 24 settembre
Le attività principali di oggi sono stati due giochi, uno all'aperto e l'altro in classe.
ALTO/BASSO
Un tradizionale gioco di movimento in cui chi è sotto può acchiappare solo chi non è su una postazione sopraelevata.
E' un gioco divertente e utilizzato in psicomotricità per l'automatizzazione dei concetti spaziali.
Il gioco si è svolto nella parte coperta, al di sotto della palestra, del cortile.
CHI E' IL CAPO?
I bambini siedono in cerchio, si estrae a sorte l'indovino, che esce. I rimanenti eleggono rapidamente un capo (a rotazione lo saranno tutti).
Al rientro dell'indovino, tutti devono imitare qualsiasi movimento, cenno o atteggiamento del capo.
Compito dell'indovino, individuare chi è il capo.
Evidentemente il gioco favorisce lo sviluppo della capacità d'attenzione e di osservazione, sia per chi sta sotto, che per gli altri.
Questo gioco, che nessuno conosceva, è piaciuto molto.


domenica 22 settembre 2013

cinque

giovedì 19 settembre. compiti e lezioni
Una frazione del tempo è stata dedicata sperimentalmente a verificare la possibilità di far svolgere compiti e lezioni.
Questa, naturalmente, non è un'attività contemplata tra le opzionali, ma potrebbe essere inserita se ce ne fosse una specifica richiesta socialmente condivisa (ci vorrebbe,però, un'assemblea dei genitori interessati per deciderlo).
In ogni caso, durante l'inverno, sarà necessario predisporre qualche attività tranquilla e individuale, da svolgersi a tavolino. E' quindi utile, predisporre per tempo modalità e regole.
Naturalmente, far svolgere a bambini di età tanto diversa attività individualizzate, si è rivelato faticoso, ma non impossibile. Occorre studiare meglio il problema.

uno

martedì 10 settembre. esplorazione del territorio

E' il primo giorno di a. o. e il gruppo è di soli 7 bambini, quindi ben gestibile. La giornata è magnifica, ne approfittiamo per una prima esplorazione del territorio.
Ci dirigiamo verso Monticello per strade di campagna, ogni dieci minuti interrogo il gruppo per accertarmi che non ci siano segni di stanchezza. Macchè.
Arriviamo nei pressi della cascina Baraggiola. Ormai siamo in vista di Monticello e potremmo anche raggiungerlo, ma temo di non rientrare in tempo per le 16.30.
Facciamo dietrofront e torniamo indietro. Arriviamo a scuola con buon anticipo e c'è anche tempo per un ghiacciolo al circolo.

quattro

martedì 17 settembre. giochi tradizionali

L'attività principale è stata una grande partita di mosca cieca.
Il gioco si è svolto con molto divertimento e nessun incidente.
Mano a mano che si giocava, si introducevano delle regole per razionalizzare i problemi che si presentavano.
Notevole che i più attivi, a proporre regole e a esigerne il rispetto, siano stati proprio quei bambini che sembrano aver difficoltà con le normali regole scolastiche.
E' una considerazione interessante, sulla cui base si può impostare un lavoro.

due

giovedì 12 settembre. attività motoria

L'attività principale si è svolta in palestra facendo un gioco che, oltre alla velocità, richiedeva prontezza di riflessi e la capacità di saper cambiare rapidamente obiettivo.
I bambini erano disposti in modo tale da equilibrare le differenze d'età e dovevano, al mio via, raggiungere una postazione segnata. Le postazioni erano inferiori (-1) al numero di partecipanti.
A ogni manche veniva eliminato un concorrente e una postazione.
Il gruppo si è comportato molto bene, non ci sono state discussioni su postazioni contese, né sintomi di frustrazione in caso di eliminazione.

lunedì 16 settembre 2013

tre

Rendiconto di venerdì 13 settembre
Dopo una pausa in cortile, dopo il pranzo, approfittiamo del fatto che non sono ancora presenti i bambini di prima per fare qualche gioco linguistico.
Cominciamo con E' arrivato un bastimento, poi
passiamo a questo, che quasi tutti i bambini seguono con molta partecipazione.
Riservo ai più piccoli la precedenza nelle risposte meno difficili, in modo che possano inserirsi anche loro. La cosa funziona.

Cambiamento di lettera

il gioco consiste nel passare da una parola ad un'altra, cambiando, togliendo o aggiungendo una sola lettera e seguendo i suggerimenti.


FIGLIE delle cose che vediamo guardando dalla finestra
FOGLIE ogni marito ne ha una
MOGLIE quelle di lana si metteranno tra poco
MAGLIE le fanno maghi e streghe
MAGIE ce n'è di innocue e di pericolose
MANIE ne abbiamo due
MANI uomini molto piccoli
NANI uno solo di loro
NANO dopo l'ottavo
NONO il papà del papà
NONNO se ci viene, andiamo a dormire
SONNO quando è brutto, è un incubo
SOGNO un simbolo, come il + e il -
SEGNO lì ci comanda un re
REGNO la materia di cui era fatto Pinocchio
LEGNO da ardere
LEGNA si lamenta sempre. è una vera
LAGNA si ottiene tosando le pecore
LANA salta e gracida
RANA sabbia
RENA tira la slitta di Babbo Natale
RENNA si usa per scrivere
PENNA è buona, si fa con il latte
PANNA nome di donna
ANNA c'è quella da pesca
CANNA lo fa Vasco Rossi
CANTA non è poca
TANTA un po' stupida
TONTA si fa per sapere chi sta sotto
CONTA lo porta il cameriere, alla fine del pasto
CONTO c'è quello di gelato
CONO canta insieme
CORO metallo prezioso
ORO il cattivo delle fiabe
ORCO un maiale
PORCO non pulito
SPORCO è caduto dalla finestra perché si è
SPORTO la sua grande festa è alle Olimpiadi

SPORT. e qui ci fermiamo.

sabato 14 settembre 2013

zero

Le attività opzionali non hanno, per adesso, una programmazione precisa.
Per poterla fare è essenziale conoscere il numero esatto dei partecipanti e il loro livello d'età.
In linea di massima, soprattutto fino a quando il tempo lo permette, si privilegerà l'esplorazione del territorio, uscendo spesso da scuola.
La campagna va sfruttata per le sue potenzialità positive  e non solo subita per le minori occasioni di stimolo rispetto all'ambiente urbano.
Ne dobbiamo fare un punto di forza, ricorrendo anche all'esperienza di genitori e nonni.
Nei prossimi giorni pubblicherò il rendiconto delle prime tre giornate.