Le attività opzionali non hanno, per adesso, una programmazione precisa.
Per poterla fare è essenziale conoscere il numero esatto dei partecipanti e il loro livello d'età.
In linea di massima, soprattutto fino a quando il tempo lo permette, si privilegerà l'esplorazione del territorio, uscendo spesso da scuola.
La campagna va sfruttata per le sue potenzialità positive e non solo subita per le minori occasioni di stimolo rispetto all'ambiente urbano.
Ne dobbiamo fare un punto di forza, ricorrendo anche all'esperienza di genitori e nonni.
Nei prossimi giorni pubblicherò il rendiconto delle prime tre giornate.
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